23/05/1986 - Catechesi mese di Maggio

Sant’Ilario d’Enza, 23/05/1986
Meditazione del mese di maggio

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“Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra”. Diciamo che la Madonna è vita nostra, proprio paragonandola ad Eva. Eva era stata chiamata così perché era la «madre dei viventi»; ma Eva ci ha traditi, Eva è stata la causa della nostra condizione di esiliati dal Paradiso. Eva ha creduto alla tentazione del serpente e invece di essere madre di vita è diventata madre di morte. Se Eva non avesse peccato, tutto il genere umano non sarebbe morto. Guardiamo allora a Maria, a questa meravigliosa donna, che ci porta la vita: è madre di vita, perché è madre di Gesù che è la nostra vita. “Io sono la vita”, ha detto Gesù (Gv 14,6). Maria, ubbidendo a Dio, acconsentendo al suo piano d’amore, è diventata la vera sorgente della vita soprannaturale. Con il Battesimo diventiamo figli di Dio, ma diventiamo anche figli della Madonna, perché è lei che ci è stata data come vera speranza nostra. La Madonna ci elargisce così tutti i beni, perché ci elargisce Gesù, il nostro Redentore. Ed è Gesù che, con la sua morte in croce, ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha dato a noi la vita. Ecco quindi che dobbiamo avere molta speranza e molta confidenza in Maria Santissima: ha dato Gesù ed ottiene ad ognuno di noi di poter possedere Gesù, la sua grazia, il suo amore, la sua redenzione. Quanto dobbiamo essere riconoscenti alla Madonna! Quanto dobbiamo a lei! Lei rappresenta per noi la vera sorgente di vita spirituale. Non c’è un peccatore morto alla grazia, traditore dei doni di Dio, non c’è – dico – un peccatore che, ricorrendo alla Madonna, non possa riavere tutto ciò di cui ha bisogno; soprattutto la vita soprannaturale, la vita soprannaturale che chiamiamo «grazia santificante», un’unione stretta con Gesù, una partecipazione alla stessa vita trinitaria. Con molta devozione, con molto fervore, dobbiamo invocare la Madonna proprio come diciamo nelle litanie: “Madre della grazia divina”. A lei perciò il nostro atto di adesione, il nostro atto di abbandono. Affidiamoci alla Madonna: Ella ci guiderà, ci sosterrà, ci guarirà. Ricorriamo a lei, perché la Madonna da Gesù è stata fatta come la madre che dispensa la vita, come la madre che vuole che noi siamo uniti a Gesù e che non lo tradiamo mai con il peccato. Ripeteremo la giaculatoria: “Madre della grazia divina, prega per noi”.

CODICE 86EOM013
LUOGO E DATA Sant’Ilario d’Enza, 23/05/1986
OCCASIONE Meditazione del mese di maggio
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Rosario
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