28/12/1975 - Vespro Sacra Famiglia

Sant'Ilario d'Enza, 28/12/1975
Catechesi Vespro I domenica dopo Natale, Festa Santa Famiglia

Ascolta l'audio

Terminando il nostro commento all’invocazione del “Cuore di Gesù, in cui abita ogni pienezza di divinità”, ricordiamo che il Verbo di Dio, insieme al Padre e allo Spirito Santo, abita in noi. In questi giorni di Natale abbiamo sottolineato la parola della Scrittura: “Il Verbo si è fatto carne ed ha abitato in mezzo a noi” (Gv 1, 14). Dobbiamo ricordare che, proprio per i meriti del Verbo incarnato, noi siamo donati di una grazia incomparabile, quella grazia che Gesù aveva sottolineato quando aveva detto: “Se uno mi ama, noi verremo a Lui, il Padre ed io, e faremo dimora da lui” (Gv 14, 23). Ecco, l’abitazione della Santissima Trinità nel nostro cuore è il dono meraviglioso. La Santissima Trinità abita nel nostro cuore, cioè diffonde la sua vita divina in noi, ci rende partecipi di tutte le incomparabili grazie di questa unione; diffonde questa vita in noi perché noi collaboriamo all’opera divina della redenzione realizzando la nostra santità e volendo essere ardenti della santità e della salvezza di tutte le anime. La Santissima Trinità abita in noi, cioè c’è un’azione speciale della Trinità che trasforma tutta l’anima, che la rende gradita a Lui. Questa abitazione è il segno della predilezione: non solo Lui che è il Verbo ha abitato in mezzo a noi, ma abita realmente in tutte le anime che sono in grazia. I doveri di un’anima che è in grazia sono evidenti: deve prendere atto di questa abitazione, ci dev’essere un’attenzione di fede. La fede è sicurezza delle parole dette da Gesù; Gesù ce l’ha promesso, Gesù lo fa. Sarebbe non solo una villania, ma sarebbe una grande offesa per un sommo personaggio averlo in casa e non prestargli attenzione, non dargli nessun segno di ossequio, anzi, dimenticarsi che c’è. Il cristiano che si dimentica di avere in sé la Trinità: è la cosa più grande che si dimentica, è la cosa più bella e l’ignora, è la cosa più efficace e non ne tiene conto. È evidente: pensare alla Trinità in noi è un senso di grande letizia, di grande rispetto, è il motivo fondamentale della nostra devozione. Noi non dobbiamo andare a cercare in alto, non dobbiamo guardare col nostro sguardo lassù, perché veramente ogni anima è in cielo, ogni anima è un tempio, ogni anima è un tabernacolo. Ecco allora i sentimenti di fede, di gratitudine, di amore che noi dobbiamo dare alla Santissima Trinità; come ci dobbiamo impegnare in questo! Del resto, se la fuga del peccato dev’essere dettata dall’amore, quale motivo più fervido di amore, che considerare come Dio abita in noi. E poi quale rispetto per gli altri: quando pensiamo in loro non a quella che è l’apparenza, non a quella che è la difettosità; bisogna andare oltre e guardare in loro l’amore di Cristo, quell’amore che li ha portati ad essere così prediletti, da costituire il tabernacolo di Dio. Quale motivo di umiltà, nello stesso tempo, quando ci sentiamo così peccatori, così poveri, così miseri e Dio abita in noi, e Dio sta con noi. Quali motivi per spronarci ad essere più coerenti, più forti di fronte alle tentazioni, a ogni tentazione: una tentazione d’orgoglio quando Dio abita in noi? Una tentazione di impurità, quando la stessa infinita Santità abita in noi? Una tentazione di egoismo, quando Dio si dà così meravigliosamente in noi, che ci dice di imitarlo? Ecco, vogliamo domandare al Cuore di Gesù che ci imprima bene nel cuore nostro questa grande verità, perché si verifichi in noi una imitazione. La litania dice: “Cuore di Gesù, in cui abita ogni pienezza di divinità”, in un’imitazione, certo, lontana, ma anche noi possiamo dire: realizzare un cuore in cui abiti volentieri la pienezza della divinità.

CODICE 75NTV01320N
LUOGO E DATA Sant'Ilario d'Enza, 28/12/1975
OCCASIONE Catechesi Vespro I domenica dopo Natale, Festa Santa Famiglia
DESTINATARIO Comunità Parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Inabitazione della Santissima Trinità
Condividi su
MOVIMENTO FAMILIARIS CONSORTIO
Via Franchetti, 2
42020 Borzano
Reggio Emilia
Tel: + 39 347 3272616
Email: info@familiarisconsortio.org
Website: familiarisconsortio.org
  • “È evidente come Don Pietro abbia vissuto il suo sacerdozio
    tra la vita delle persone, condividendo tutto. 
    In fondo, forse, è il segreto più prezioso che ci ha svelato.”
    Umberto Roversi

© 2022 Movimento Familiaris Consortio | Via Franchetti, 2 42020 Borzano (RE) | info@familiarisconsortio.org |Privacy Policy | COOKIE POLICY | SITEMAPCREDITS