Il Mistero Pasquale di Gesù, il mistero della sua sofferenza, della sua morte e della sua risurrezione. È proprio la liturgia eucaristica che ce lo presenta tutte le volte; dicevamo: la Liturgia, sorgente di gioia. È proprio così: ogni volta che noi celebriamo la Messa, abbiamo davanti agli occhi Gesù crocefisso, lo abbiamo come fossimo stati sul Calvario; non vediamo il sangue scorrere, vediamo però sulla sua parola l’offerta che Lui fa al Padre. La Messa è un vero sacrificio, la Messa è una sacrificio però che si apre sulla risurrezione. E quando lo riceviamo nel nostro cuore nella Comunione, lo riceviamo risorto; mirabilmente si comunica a noi e ci rende degni di vivere il suo mistero. Anche noi dobbiamo portare nella Messa le nostre sofferenze e le nostre tribolazioni, sicuri che, uniti al sacrificio di Cristo, saremo uniti alla sua gioia, alla sua gloria. Diceva san Francesco d’Assisi: “Tanto è il bene che io mi aspetto, che ogni pena mi è diletto”. È proprio così: le nostre pene si trasformano, pensando a quello che ci tiene riservato il Signore, a ciò che ci donerà nella partecipazione piena al suo trionfo. Il cristiano è fatto così per il trionfo, è fatto così per una gioia che si prolunga dopo la morte nei secoli. Il cristiano gioirà sempre e la sua fedeltà sarà tanto maggiore, quanto pensa alla ricompensa. Non dobbiamo temere: offriamo, soffriamo perché seminiamo un seme che è per l’eternità. “Chi semina largamente, largamente miete”.
| CODICE | 89CBV013 |
| LUOGO E DATA | Sant'Ilario d'Enza, 12/03/89 |
| OCCASIONE | Vespro V domenica di Quaresima |
| DESTINATARIO | Comunità Parrocchiale |
| ORIGINE | Registrazione |
| ARGOMENTI | Mistero Pasquale |
© 2022 Movimento Familiaris Consortio | Via Franchetti, 2 42020 Borzano (RE) | info@familiarisconsortio.org |Privacy Policy | COOKIE POLICY | SITEMAP | CREDITS