04/12/1980 - Omelia Giovedi I Avv Nov Imm 6

Sant'Ilario d'Enza, 04/12/1980
Omelia, Giovedì I settimana di Avvento, Novena Immacolata- VI giorno

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Is 26, 1-6; Mt 7, 21. 24-27

“Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica”.

È tutto qui: riconoscere la volontà di Dio, riconoscere cioè come noi dipendiamo da Dio e Dio ci guida in una sapienza e in un amore infiniti. Dio sa tutto e noi sappiamo pochissimo. Dio può tutto e noi ci sentiamo impotenti. Dio è infinitamente buono e noi ci lasciamo troppo spesso guidare dall'impulso delle nostre passioni, dall'esplodere del nostro capriccio. È giusto allora riconoscere questa Parola di Dio, riconoscerla e attuarla., riconoscerla e non tergiversare, non cercare la fuga o il sotterfugio, riconoscere la Parola anche quando è contro quello che noi diciamo desiderio e che tante volte è solo qualche cosa di oscuro, guidato dal nostro istinto. Fare la volontà di Dio vuol dire allora accettarla come nostra norma, custodirla con amore. Dio non vuole da noi delle costrizioni, vuole che riconosciamo il suo amore e cerchiamo di corrispondervi. La volontà di Dio va amata, va amata come un tesoro, va amata come la nostra salvezza e la volontà di Dio va difesa contro chiunque: contro l'insulto e la suggestione del demonio, contro il mondo e l'imperversare di dottrine cattive, di incitamenti, contro le derisioni. Va difesa in noi e negli altri perché la volontà di Dio certamente ci conduce alla gioia, alla vera felicità. Ed è per questo che dobbiamo contemplare la Madonna quando si è lasciata condurre così in una docilità estrema, con un amore che non sarà mai superato. Custodiva la parola nel suo cuore, la traduceva nella sua vita. Lei avrebbe avuto i suoi programmi e i suoi piani, li ha lasciati perché ha voluto andare incontro al Signore. È sempre così: Gesù guardò quel giovane con amore, fece a lui le proposte: “Se vuoi”. Le proposte sono ancora ripetute dalla misericordia di Dio. Ognuno di noi ha le sue proposte, a ognuno lo Spirito significa una volontà precisa, un invito. È un invito che, se è accettato, è la pienezza e, se non è accettato, si verifica come per il giovane ricco: “Se ne tornò triste”. Vogliamo chiedere alla Madonna di fare come Lei, sempre, la volontà di Dio e di ripetere anche noi la nostra volontà di servizio. “Ecco l'ancella del Signore, sia fatto di me secondo la tua parola” (Lc 1, 28).

CODICE 80N3N01310N
LUOGO E DATA Sant'Ilario d'Enza, 04/12/1980
OCCASIONE Omelia, Giovedì I settimana di Avvento, Novena Immacolata- VI giorno
DESTINATARIO Comunità Parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Fare la volontà di Dio
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