At 22, 30; 23, 6-11; Gv 17, 20-26.
Gesù ce lo ha assicurato: prega per noi. È con noi, non vuole che noi scegliamo diverso da Lui. Dobbiamo essere con Lui una sola cosa e anche tra noi una sola cosa. È proprio questo nostro sentire con Gesù la vera testimonianza, “perché − continua Gesù − il mondo creda” che Gesù è stato mandato. Impegno allora di non essere verniciati da cristiani, ma esserlo realmente: vedere e sentire e gustare le cose come Gesù.
È lo Spirito che ci dà questo senso, è lo Spirito che ci dà le convinzioni che deve avere un cristiano, lo scegliere come deve scegliere uno che deve avere tutto in comune con Gesù. È quello che diciamo il senso delle cose di Dio, il senso di Cristo, il senso della Chiesa.
Lo Spirito Santo, particolarmente con il dono del Consiglio, pone nell’anima nostra un’attitudine soprannaturale a questo senso, a questo continuo orientarsi dell’anima, a questo gustare, a questo sapere decidere. Dobbiamo insistere per chiedere questo senso soprannaturale, per essere veri, altrimenti ci sarebbe una continua stonatura tra quello che esteriormente professiamo e quello che interiormente viviamo.
Restare in una docilità totale, in una docilità piena di confidenza, in una docilità entusiasta, perché “vi insegnerà tutto” (Gv 14, 26) ha detto Gesù. È la sua promessa: non solo qualche cosa, tutto. Tutto ci è insegnato se siamo umili, se siamo attenti, se siamo così fervidi. Tutto ci viene insegnato: com’è la vera preghiera cristiana, com’è la vera carità, com’è la vera apertura a gli altri, cosa dobbiamo tacere e cosa dobbiamo dire, quando ci dobbiamo muovere e quando dobbiamo portare pazienza. Tutto ci viene insegnato.
Dobbiamo restare in questa attenzione piena di fede, in questa sicura confidenza che non può sbagliare, perché le anime non vengono mai ingannate, ma vengono così guidate per testimoniare al mondo che Gesù è il redentore, è il redentore di tutti gli uomini, il redentore di tutti i tempi.
CODICE | 84F6N01366N |
LUOGO E DATA | Sant’Ilario d’Enza, 07/06/1984 |
OCCASIONE | Omelia, Giovedì VII settimana Tempo di Pasqua, Novena di Pentecoste – VII giorno |
DESTINATARIO | Comunità parrocchiale |
ORIGINE | Registrazione |
ARGOMENTI | Il dono del Consiglio |
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