26/06/1986 - Omelia Giovedi XII Ord

Sant'Ilario d'Enza, 26/06/1986
Omelia, Giovedì XII settimana Tempo Ordinario

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2 Re 24, 8-17; Mt 7, 21-29.

Sono parole quelle del Signore che dobbiamo profondamente meditare perché non c’è un’altra soluzione: o costruiamo sulla roccia o costruiamo sulla sabbia. Il vero sforzo, la vera intelligenza di lavoro sta proprio qui: costruire sulla roccia. È proprio in questa volontà che sboccia la autentica devozione eucaristica, perché è Gesù che si dà a noi. Si dà a noi come luce, si dà a noi come vita, “Io sono il pane della vita” (Gv 6, 35), si dà a noi come sostegno e conforto.

Entrare nella vera devozione è entrare nel cuore del mistero dell’Incarnazione, perché Gesù ha voluto essere nostro, ha voluto che la nostra vita fosse basata sulla sua meravigliosa donazione, sulla sua meravigliosa presenza. Bisogna capire bene: l’Eucaristia è Incarnazione perenne, è Gesù che diventa nostro per amore. L’Eucaristia è dono a tutta l’umanità ed è dono totale per ogni anima. Ad ogni anima Gesù si dona in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Quanta bontà! Quanto sfolgorio di grazia! Come dobbiamo saper apprezzare il dono e fare una vera vita eucaristica cioè una vita unita a Gesù, unita a Lui nell’offerta, unita a Lui nella preghiera, unita a Lui nel sacrificio, unita a Lui come il cibo si unisce a chi lo riceve. Unita a Lui. Nell’unione con Lui si verifica la grandezza della Chiesa: al suo Corpo Reale si unisce il Corpo Mistico. Nel Corpo Reale di Gesù c’è il suo tesoro e il suo sostegno.

Questa sera riaffermiamo la nostra volontà di essere veramente pieni di quell’amore che Gesù sollecita. Quando Gesù ha detto: “Fate anche voi questo. Fatelo in ricordo di me” (cfr Lc 22,19): come palpitava il suo cuore! E come voleva che noi sentissimo allo stesso modo! Proponiamoci di essere dei veri suoi fedeli, dei veri suoi amici, dei veri suoi collaboratori per la salvezza del mondo, per la remissione dei peccati. Dobbiamo essere uniti a Lui perché il suo sacrificio si ripete per la salvezza di tutti, perché Lui vuole che abbiamo la sua volontà, il suo stesso dono, la sua stessa disponibilità. Cerchiamo di essere fervidi, di essere umili, di essere perseveranti.

CODICE 86FRO0133BN
LUOGO E DATA Sant'Ilario d'Enza, 26/06/1986
OCCASIONE Omelia, Giovedì XII settimana Tempo Ordinario
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Vita eucaristica, unione a Gesù, Corpo Mistico
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  • “È evidente come Don Pietro abbia vissuto il suo sacerdozio
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