29/11/1984 - Omelia Giovedi XXXIV Ord Nov Imm 1

Sant’Ilario d’Enza, 29/11/1984
Omelia, Giovedì XXXIV settimana Tempo Ordinario, Novena Immacolata − I giorno

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Ap 18,1-2; 21- 23; 19, 1-3. 9; Lc 21, 20-28.

Che posto dare nella nostra vita alla Beata Vergine Maria? Alcuni si preoccupano che non si esageri. Noi vogliamo dare il posto, né più né meno, di quello che Dio ha voluto che avesse la Madonna nella storia della salvezza, perché è il Signore che l’ha scelta, è il Signore che l’ha donata, è il Signore che l’ha arricchita, è il Signore che le ha dato un cuore così grande da poter essere la Madre di tutti i redenti.

È proprio così. Il Signore è stato tutto per Lei e Lei ha corrisposto meravigliosamente. È stato tutto per Lei, perché l’ha preservata dal peccato originale e le ha dato tanta, tanta magnificenza di grazia. Lei è vissuta tutta per Gesù. Se la vediamo nella vita di Gesù, è sempre presente. Basta che diamo uno sguardo: la sua presenza nel tempo che aspettava Gesù, quanta comunione e quanta sensibilità a quello che le suggeriva Gesù! Su suo invito, va da Elisabetta e compie la sua opera di mediatrice meravigliosa. Durante l’infanzia si verifica sempre quello che è detto dei Magi: “Trovarono Gesù con Maria sua madre” (Lc 2, 16). È sempre unita a Gesù. È unita a Gesù all’inizio della vita pubblica, alle nozze di Cana e, da tanti accenni che ci sono nel Vangelo, anche quando Gesù è a Cafarnao, quando Gesù viaggia seguito dalle pie donne capiamo la presenza discreta e continua della Madonna. Lei lo accompagna soprattutto quando arriva l’ora che Gesù aveva profetizzato. La vediamo ai piedi della croce assistere alla morte di Gesù, come ha assistito alla sua nascita.

È così in un’offerta, offerta meravigliosa, già consumata il giorno della Presentazione quando offrì Gesù al Tempio, e completata là in un unico martirio, il martirio di Gesù e il martirio del suo cuore di mamma. E poi Gesù la lascia sulla terra, perché assista alla nascita della Chiesa.

Il giorno della Pentecoste la vediamo presente, umile, in preghiera. La vediamo e possiamo immaginare i sentimenti nel vedere la Chiesa crescere, i tremila convertiti del giorno di Pentecoste, le riunioni, oh, quelle riunioni con al centro l’Eucarestia! Quanta gioia nel cuore della Madonna, quanta partecipazione, quanto sostegno nelle persecuzioni! Immaginiamo come deve essere stata sostegno e forza, quando ha visto il primo martire Stefano immolare la sua giovinezza, quando ha visto scatenarsi le stesse persecuzioni che erano state rivolte a Gesù!

Ecco la parte di Maria: Gesù la vuole vicina; la parte nostra: Gesù vuole che l’abbiamo vicina, perché ce l’ha data proprio nel momento dell’immolazione e ha detto, a ognuno di noi: “Ecco tua madre” (Gv 19, 27).

Dobbiamo sentire il desiderio di stare molto uniti alla Madonna, per potere andare più speditamente a Gesù. La Madonna è una strada, una magnifica strada, che ci conduce sempre alla salvezza data dall’Incarnazione e dalla Redenzione di Gesù.

Ecco, noi dobbiamo sentire che i nostri progressi di bene sono facilitati con Lei, che la nostra vittoria sul peccato è possibile con più facilità, se stiamo così, vicino a Lei, che Lei ci prenda per mano. Dobbiamo avere molta confidenza, dobbiamo avere molto senso di responsabilità per questa grande grazia, una grazia senza confini che ci ha dato il Signore dandoci per Madre la sua stessa Madre.

Cerchiamo allora in questa Novena di capire di più il posto che la Madonna deve avere nella nostra vita, nella nostra preghiera, che deve avere quando celebriamo l’Eucarestia, quando abbiamo delle tentazioni e dei pericoli. Il posto di Maria! Sia un grande posto per ognuno di noi: un posto di conforto, di sicurezza, di coraggio.

CODICE 84MUN0133ZN
LUOGO E DATA Sant’Ilario d’Enza, 29/11/1984
OCCASIONE Omelia, Giovedì XXXIV settimana Tempo Ordinario, Novena Immacolata − I giorno
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Il posto di Maria nella storia della salvezza e nella nostra
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