02/12/1974 - Omelia Lunedi I Avv Nov Imm 4

Sant'Ilario d'Enza, 02/12/1974
Omelia, Lunedì I settimana Tempo Avvento, Novena Immacolata - IV giorno

Ascolta l'audio

Is 2, 1-5; Mt 8, 5-11

L’episodio, che abbiamo ascoltato, suscita il nostro più grande interesse. Si dice dunque che Gesù è ammirato di un uomo: che cosa ammira il Figlio di Dio nell’uomo? Che cosa può ammirare in noi? Lo avete udito: Gesù ammira questa confidenza, questa fede, questo abbandono totale che esprime il soldato romano (cfr. Mt 8, 5-11). Gesù allora apprezza in una maniera piena coloro che hanno fede, coloro che non confidano in sé, confidano in lui, coloro che s’abbandonano con tutta la loro anima all’azione della Provvidenza e dell’amore di Dio, perché molte volte noi facciamo troppo conto delle cose umane e poco di quelle divine, facciamo molto conto delle nostre energie e non dell’intervento del Signore. Stasera dobbiamo dunque chiedere la fede ed è nella fede che si deve sviluppare fino in fondo la nostra generosità, la fede di Maria che ci è di esempio, perché come le disse Elisabetta: “Beata te, che hai creduto” (cfr. Lc 1, 45). La vita di Maria è stata totalmente nella fede, ha creduto al momento dell’annunciazione perché non è impossibile a Dio nessuna cosa. Si trovava di fronte al più grande miracolo, al più misterioso intervento di Dio e Maria, richiesta del suo consenso, lo dà pieno e professa la sua totale arrendevolezza: “Ecco la schiava del Signore” (cfr. Lc 1, 38). E così tutta la vita di Maria è un tessuto di fede e di abbandono, di confidenza e di amore. È nella fede che va da Elisabetta e la grazia dello Spirito Santo la segue e la fa veicolo della santità del nascituro Giovanni Battista. Con la fede ritorna, nell’angoscia che presentava la situazione sua con Giuseppe. Nella fede va a Betlemme e là abbraccia il suo Gesù. Nella fede va in Egitto, nella fede va a Nazareth, nella fede vive gli anni di Nazareth, nella fede segue Gesù nell’evangelizzazione, nella fede offre il suo Figlio sul Calvario.

Maria è vissuta di fede e noi dobbiamo accogliere fino in fondo il suo mirabile invito, l’invito ad essere anche noi sostanziati di fede, a fidarci dell’opera di Dio, ad abbandonarci all’opera di Dio, ad essere pieni di generosità ogni qual volta il Signore chiede qualcosa da noi. Proponiamoci, questo giorno della Novena, di chiedere questa grazia per essere veramente come il servo del centurione, curati, curati dalla misericordia di Dio, che interviene in tutti coloro che s’abbandonano a lui. “Vieni, Signore, a liberarci. Fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi” (cfr. Sal 80, 20 ; Sal 80, 8; Sal 80, 4). Lo splendore del suo volto lo percepiamo nella fede, finché arriveremo a vederlo nella realtà, nella gloria.

CODICE 74N1N01310N
LUOGO E DATA Sant'Ilario d'Enza, 02/12/1974
OCCASIONE Omelia, Lunedì I settimana Tempo Avvento, Novena Immacolata - IV giorno
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI La fede
Condividi su
MOVIMENTO FAMILIARIS CONSORTIO
Via Franchetti, 2
42020 Borzano
Reggio Emilia
Tel: + 39 347 3272616
Email: info@familiarisconsortio.org
Website: familiarisconsortio.org
  • “È evidente come Don Pietro abbia vissuto il suo sacerdozio
    tra la vita delle persone, condividendo tutto. 
    In fondo, forse, è il segreto più prezioso che ci ha svelato.”
    Umberto Roversi

© 2022 Movimento Familiaris Consortio | Via Franchetti, 2 42020 Borzano (RE) | info@familiarisconsortio.org |Privacy Policy | COOKIE POLICY | SITEMAPCREDITS