31/03/1980 - Omelia Lunedi Santo

Sant’Ilario d’Enza, 31 marzo 1980
Omelia, Lunedì Santo

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Is 42,1-7; Gv 12,1-11

“Tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento”. Certo non risparmiò! Maria nella sua riconoscenza e nel suo amore non badò, non misurò, non pensò all’economia in quel momento. Giuda sì! Pensò ai poveri. Il prezzo di quell’unguento era veramente enorme, trecento denari valevano circa lo stipendio annuo di un lavoratore. “ Perché buttar via ?” dice Giuda. Ma il suo parlare era un parlare falso e Giuda passerà alla storia come l’uomo falso. Non gli importavano i poveri, gli importava il denaro di cui voleva appropriarsi e Gesù loda Maria e dice che ha fatto bene. Ha fatto bene perché l’amore non può essere contenuto, l’amore, quando è grande, non ha misura. La misura di amare è amare senza misura. Maria aveva compreso questo e aveva voluto ricambiare con tutto quello che poteva il grande amore del Signore, perché il Signore è proprio Lui che ci ha dato l’esempio di amare. È per questo che ha avuto compassione dei nostri peccati, per questo noi dobbiamo ripetere la nostra fiducia nella sua misericordia, nella purificazione che Lui mediante lo Spirito vuole realizzare nei nostri cuori. Noi l’invochiamo, lo Spirito. “Lava ciò che è sordido”: c’è tanto sporco, c’è tanto di inquinato, c’è tanto di miserabile in noi. Lava, lava perché i nostri cuori possano realizzare la Pasqua, perché i nostri cuori possano realizzare questo incontro profondo e vivo con Gesù Risorto. È in questo senso che abbiamo detto nel salmo responsoriale: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, è difesa della mia vita, di chi avrò timore?”. L’unico timore è il peccato, è il peso del peccato, è la conseguenza del peccato! Ma il Signore ci assicura: se apriamo il nostro cuore Lui compirà la sua grande opera di grazia, il suo prodigio di misericordia. Ecco, a noi resta di porci nelle condizioni di Maria di Betania e preparare nella nostra riconoscenza quel buon esempio, quella testimonianza di amore che sarà come l’olio profumato di vero nardo, che riempì tutta la casa. Il cristiano purificato e liberato dal peccato, il cristiano dà testimonianza, dà lode, dà veramente al Signore la gloria che si aspetta da lui.

CODICE 80CZQ0134XN
LUOGO E DATA Sant’Ilario d’Enza, 31 marzo 1980
OCCASIONE Omelia, Lunedì Santo
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
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