13/10/1979 - Omelia Sabato XXVII Ord Battesimo

Sant’Ilario d’Enza 13/10/1979
Omelia, Sabato XXVII settimana Tempo Ordinario - Battesimo

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Questa parola del Signore non è stata detta solo per quegli uomini, è stata detta, è detta, anche per noi.

Il senso della vita è dato dal senso dell’eternità: niente vale se non ciò che è eterno, quello che passa, passa rapidamente, come una folata di vento, e non lascia se non il rimpianto.

Il Signore ci richiama autorevolmente a un senso profondo del tempo e della vita, ci richiama a quei valori che non possono tramontare, perché il Signore è venuto sulla terra per insegnarci la via del cielo, ci è venuto come fratello per elevarci, ed elevarci potentemente, alla dignità dei figli di Dio. E i figli di Dio prendono dal Signore l’amore, prendono dal Signore il senso delle cose, prendono dal Signore la forza per essere logici e chiari in tutte le loro impostazioni.

Ecco, io vorrei che sulla parola del Signore facessimo la nostra riflessione, una riflessione che ci è suggerita plasticamente, fortemente da un Battesimo, un Battesimo per cui torna la parola del Signore: “Se voi non rinascerete dall’acqua e dallo Spirito Santo non potrete entrare nel regno di Dio”.

Il Battesimo ci richiama dunque un dono che è costato tutti il sangue di Cristo, il dono della grazia santificante, per la quale diventiamo figli di Dio, templi vivi dello Spirito Santo; per cui la nostra vocazione è una vocazione grande, immensa, una vocazione di tanta ricchezza e di tanto onore. Noi, figli di Dio, tabernacoli dello Spirito Santo. Perché? Perché l’uomo non è nato per cose materiali, l’uomo non è nato per valori che presto decadono e ancora meno per valori passionali, per egoismi, per interessi: l’uomo è nato per cose così grandi che lo innalzano davanti agli occhi di Dio e degli uomini in questa terra e lo rendono partecipe del regno celeste.

Ecco perché noi questa sera siamo uniti attorno a questo Battesimo e imploriamo molta grazia: imploriamo che questo bambino sia degno di ciò che riceve, che possa crescere così con grande senso delle cose buone, che possa diventare veramente una consolazione per la sua famiglia e per la Chiesa di Dio.

Diventa figlio di Dio: si comporti sempre come figlio di Dio. Diventa tabernacolo dello Spirito Santo: resti intatto, resti santo, resti veramente generoso da superare tutto il fango e tutta la miseria di questo mondo.

Noi auguriamo a questo bambino questo progresso di fede, questo progresso di santità.

Noi auguriamo ai suoi genitori che possano veramente essere sempre all’altezza del loro compito, della loro missione, della loro responsabilità, perché non hanno da custodire un essere qualunque: essi custodiranno e alleveranno un figlio di Dio e saranno responsabili di tutto quello che avverrà, perché questo è il compito che affida a loro nostro Signore.

Noi perciò, uniti, preghiamo con fede, con umiltà, con desiderio, con affetto, perché il Signore sia sempre onorato, amato e benedetto.

CODICE 79LCO0133QA
LUOGO E DATA Sant’Ilario d’Enza 13/10/1979
OCCASIONE Omelia, Sabato XXVII settimana Tempo Ordinario - Battesimo
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Il Battesimo ci dona la grazia santificante
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