04/04/1975 - Omelia Venerdi Ottava Pasqua Primo venerdi mese

Sant’Ilario d’Enza, 04/04/1975
Omelia, Primo Venerdì del mese Ottava di Pasqua

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At 4, 1-12;Gv 21, 1-14

… la giaculatoria: “Cuore di Gesù santifica e dona la perseveranza ai tuoi eletti”. E vogliamo così approfondire la nostra riflessione. Questi giorni siamo stimolati sempre su nuovi motivi di gioia, la gioia è quella di essere con il Signore, la gioia è quella di essere sicuri di lui.

Quella notte gli apostoli lavoravano, erano dispiaciuti, non avevano preso nulla, avevano perso una notte. Non immaginavano che Gesù pensava a loro, che Gesù era presente a loro, che Gesù voleva che avessero gioia e dà loro una pesca miracolosa; voleva essere a loro servizio e aveva preparato per loro il mangiare. Trovarono il fuoco acceso, trovarono il pesce arrostito, trovarono il pane.

Quante volte, nella nostra vita, possiamo assomigliarci a questi apostoli, possiamo assomigliare la nostra opera a una pesca non riuscita, a una pesca che sembra assolutamente inutile.

La riflessione molto, molto evidente è questa: non dimenticare che il Signore risorto è presente in mezzo ai suoi, è presente per tutti, è meravigliosamente buono per tutti, prepara per noi delle cose che vanno ben oltre la nostra immaginazione. E sappiamo che questo non è un discorso buttato là, ma che è vero, è profondamente vero, perché il Signore ama tutti ed ama ogni singola anima. Aveva detto Gesù e più volte lo aveva detto: io non respingo nessuno che il Padre mi ha dato. E il Padre gli ha dato tutti gli uomini e per ognuno è un’attenzione di amore, una delicatezza di amore, una Provvidenza veramente incredibile.

Vorrei che la nostra preghiera allora, soprattutto la preghiera di questo tempo pasquale, fosse sottolineata così, una preghiera di fiducia, una preghiera di sicurezza. Il Signore ci ama, il Signore vicino a noi non permette che le cose si sovrappongano, ci schiaccino, che ci soffochino, non lo permette. È dunque nel suo amore che noi dobbiamo avere la gioia, è nella grande certezza del suo amore che noi dobbiamo avere il nostro coraggio.

Il tempo di Pasqua allora ci aiuti a realizzare una preghiera a Gesù, al suo Cuore in una maniera molto forte. Prima ricordavamo nelle intenzioni l’Anno Santo, non lo dobbiamo mai dimenticare né per noi né per gli altri; né per noi perché abbiamo bisogno di maturare meglio questa ricerca del regno di Dio, non per gli altri perché dobbiamo pregare e pregare con insistenza, perché a molti giunga questa grazia. Molti s’incontrano, abbiano l’esperienza di Gesù vivo, di Gesù amore, di Gesù amico perché, quando hanno fatto questa esperienza, tutta la loro vita si cambierà, tutta la loro vita sarà piena di speranza, piena di fortezza.

Quindi preghiamo. La nostra preghiera possa essere veramente simile a quella degli apostoli, là, sul lago di Genezaret.

CODICE 75D3O01360P
LUOGO E DATA Sant’Ilario d’Enza, 04/04/1975
OCCASIONE Omelia, Primo Venerdì del mese Ottava di Pasqua
DESTINATARIO Comunità parrocchiale
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Gesù presente gioia e sicurezza
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