06/05/1984 - Vespro III Domenica Pasqua Cresima

Sant'Ilario d'Enza, 06/05/1984
Vespro, III domenica Tempo Pasquale

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Vi vorrei molto attenti. Parlo a voi, cresimati e cresimate, parlo proprio a voi, al termine di questa bella giornata. Voi, con la Cresima, avete ricevuto una grazia misteriosa, ma fortissima, la stessa grazia che hanno ricevuto gli apostoli nel Cenacolo il giorno della Pentecoste. Voi avete ricevuto questa grazia e ora sentite la gioia di essere del Signore. Noi tutti vi auguriamo che questa gioia duri sempre, anzi, cresca sempre; perché imparerete sempre di più. Senza il Signore niente vale, niente può durare senza il Signore. Bisogna stare molto vicino a Lui. Perciò, chiedendo voi di appartenere alla comunità dei cresimati, dei grandi, voi impegnatevi a stare vicino al Signore, a volergli molto bene. E questa mattina avete chiesto una grazia, avete offerto dei propositi; ecco, mantenete soprattutto il proposito che riguarda la santa Messa, perché, avete sentito stamattina, se ve lo facessi ripetere, lo ripetereste molto bene: quand’è che i due discepoli di Emmaus hanno riconosciuto Gesù? … Ecco, l’immaginavo che siete bravi, siete stati proprio bravi oggi! Anche stamattina vi devo dare una lode: siete stati veramente bravi! Hanno riconosciuto Gesù nello spezzare il pane; chiamavano così l’Eucaristia, perché, lo vedete che facciamo così anche noi: la santa Ostia la spezziamo. Ecco, l’hanno riconosciuto nella Messa; l’hanno riconosciuto quando il Signore ha ripetuto il gesto dell’Ultima Cena. Oh, vorrei che la vostra Messa l’amaste tanto, le voleste tanto bene! La vostra Messa, da non perderla per nessuna ragione! Amate la vostra Messa! La Messa ci porta le grazie di Dio, ci ricorda che il Signore è il nostro Creatore e che di Lui abbiamo bisogno. La Messa ci unisce insieme, perché è tanto facile essere divisi, è tanto facile! La pace, l’amore tra gli uomini viene da Dio, solo da Lui! Ecco, la Messa e nella Messa essere molto amici tra di voi, sentire che dovete dare questa dimostrazione: che il Signore è con voi, perché volete bene agli altri, perché amate gli altri. Ecco, non vi dico nient’altro, ma lo tenete in mente, vero? La Messa sempre; nella Messa l’amicizia, il volervi bene, l’essere insieme vicini a Gesù. Allora, due cose, due cose che, quando vi incontrerò per esempio un po’ più avanti fra un mese e vi dirò: “Ti ricordi due cose?”, voi me lo saprete dire subito, vero? Subito! “Sì, le ho in mente: la Messa, l’amicizia, il voler bene”. Ora facciamo proprio quello che avete desiderato: la vostra domanda per essere con gli altri, siete i più giovani e speriamo che siate i migliori.

CODICE 84E5V01362N
LUOGO E DATA Sant'Ilario d'Enza, 06/05/1984
OCCASIONE Vespro, III domenica Tempo Pasquale
DESTINATARIO Comunità Parrocchiale, Cresima
ORIGINE Registrazione
ARGOMENTI Preghiera liturgica
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